In un contesto di mercato in costante evoluzione, la gestione strategica della conformità normativa è diventata un fattore determinante non solo per l’adempimento legale ma anche per la crescita sostenibile di qualsiasi impresa.

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha ridisegnato l’intero sistema della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro, definendo contenuti, durate, modalità di erogazione e requisiti aggiornati per le figure aziendali coinvolte. Si tratta del più significativo aggiornamento normativo degli ultimi anni e riguarda tutte le aziende italiane, di qualunque settore e dimensione, senza eccezioni.

Tra le novità più rilevanti spicca l’introduzione del corso obbligatorio per i Datori di Lavoro, della durata di 16 ore e con precise scadenze per l’adeguamento. Per la maggior parte delle imprese, questo rappresenta l’intervento più urgente da programmare.

In questo articolo analizziamo in modo chiaro e pratico cosa cambia, cosa è obbligatorio e quali azioni un’azienda deve intraprendere subito.

Perché il nuovo Accordo 2025 è così importante

L’Accordo 2025 armonizza e aggiorna tutti i percorsi formativi previsti dal D.Lgs. 81/08. I tre obiettivi principali:

  • definire standard nazionali uniformi, riducendo disallineamenti territoriali;
  • migliorare l’efficacia della formazione, inserendo verifiche e valutazioni più strutturate;
  • colmare criticità storiche relative alla formazione di Datori di Lavoro, Preposti, Dirigenti, CSP/CSE, Addetti alle Attrezzature e lavoratori in Ambienti Confinati.

Il risultato è un struttura organizzativa più chiara, rigorosa e maggiormente orientata alla prevenzione.

Il corso per il Datore di Lavoro: cosa cambia davvero

L’elemento centrale del Nuovo Accordo è la standardizzazione e l’innalzamento della qualità della formazione, soprattutto per chi ricopre il ruolo di Datore di Lavoro e, in particolare, per coloro che svolgono anche i compiti di RSPP (l’obbligo formativo deriva direttamente dal D.Lgs. 81/08).

1) Contesto normativo

Il riordino è stato introdotto per supportare la volontà di uniformare le procedure su tutto il territorio nazionale e garantire una preparazione più solida. Il corso di 16 ore, ad esempio, si pone come il nuovo standard di riferimento per chi detiene la responsabilità ultima della sicurezza.

L’Accordo stabilisce che il Datore di Lavoro deve frequentare un nuovo corso di formazione base della durata minima di 16 ore e successivi aggiornamenti secondo precise periodicità.

2) Durata e Contenuti chiave

Il nuovo Accordo prevede un percorso obbligatorio:

  • 16 ore di formazione base
  • 6 ore di aggiornamento quinquennale

I contenuti sono stati ampliati e includono, tra gli altri: la responsabilità del Datore di Lavoro, l’organizzazione della sicurezza, la gestione delle emergenze, la valutazione dei rischi, il dialogo con Preposti e Dirigenti, la vigilanza interna e il controllo dell’applicazione delle procedure.

3) Chi Deve Frequentare il Corso

Il corso di formazione è obbligatorio per tutti i Datori di Lavoro e le figure con compiti decisionali e poteri gestionali, inclusi: titolari di imprese individuali, amministratori con deleghe operative, soci operativi di società e Datori di Lavoro di aziende multi-sede o multi-reparto.

Le scadenze obbligatorie per il Datore di Lavoro

Le scadenze sono il punto più critico e mai come adesso la gestione del tempo è cruciale, in quanto molte aziende potrebbero risultare non conformi senza saperlo. L’Accordo ha previsto un periodo transitorio ma le prime scadenze sono già imminenti e non ammettono deroghe.

  1. Scadenza Finale: tutti i Datori di Lavoro devono aver completato il nuovo corso di 16 ore entro 24 mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo, quindi entro e non oltre il 24 maggio 2027.
  2. Scadenza obbligatoria anticipata (casi specifici – 24 maggio 2026): per chi aveva seguito un corso (base o aggiornamento) prima del 24 maggio 2023, l’obbligo di aggiornamento scatta entro il 24 maggio 2026. Questa è la scadenza più vicina e riguarda la maggioranza delle aziende.
  3. Periodo transitorio (fino al 24 maggio 2026): il precedente regime formativo è applicabile solo ai corsi avviati prima dell’entrata in vigore dell’Accordo. Dal 24 maggio 2026, ogni percorso deve rispettare integralmente i nuovi requisiti.

Le altre figure coinvolte nella formazione: l’impatto sui ruoli strategici

Il Nuovo Accordo 2025 non è focalizzato solo sul Datore di Lavoro; il suo scopo di riordino coinvolge tutte le figure chiave dell’azienda.

A – Preposti e Dirigenti

Vengono stabilite nuove specifiche per i contenuti e le durate dei corsi, con una forte enfasi sulla verifica pratica di apprendimento per i Preposti. L’obiettivo è rafforzare l’efficacia formativa sul campo. Nel dettaglio, l’accordo prevede:

  • per i Preposti: 12 ore di formazione iniziale, 6 ore di aggiornamento ogni 2 anni.
  • per i Dirigenti: Programma aggiornato sui compiti gestionali e verifica dell’apprendimento obbligatoria.

B – Formazione Specialistica (CSP/CSE, Ambienti Confinati e Attrezzature)

L’Accordo stabilisce parametri più rigorosi per la formazione su attrezzature di lavoro e in Ambienti Confinati o Sospetti di Inquinamento.

  • CSP/CSE (Coordinatori): Durata confermata a 120 ore con nuovi approfondimenti su cantieri complessi.
  • Ambienti Confinati e Attrezzature: L’Accordo stabilisce parametri più rigorosi per la formazione su attrezzature di lavoro e in Ambienti Confinati o Sospetti di Inquinamento, con maggiore precisione nella durata dei moduli pratici.
  • Vige l’obbligo per i lavoratori del recepimento degli aggiornamenti e il porre maggiore attenzione al rischio specifico.

C – Verifiche e Monitoraggio

Viene richiesta l’adozione di un sistema più strutturato di verifica finale di apprendimento e verifiche di efficacia della formazione, garantendo che le competenze acquisite siano realmente applicabili in azienda.

Modalità e opportunità: cosa è ammesso e cosa no

Oltre a conoscere le scadenze, è fondamentale capire come e con quali strumenti assolvere a questo nuovo obbligo formativo inderogabile.

1. Modalità di Erogazione: cosa ammette il nuovo Accordo?

L’Accordo Stato-Regioni definisce in modo chiaro quali modalità formative sono ammesse, privileggiando le metodologie che garantiscono un alto livello di interazione e una verifica “sul campo”.

  • E-Learning e Videoconferenza: è ammesso solo per i moduli e gli aggiornamenti in cui è consentito, nel rispetto delle richieste normative ( DI 6/3/2013).
  • Formazione in presenza: l’Accordo mantiene alta la priorità sulla formazione frontale. Il confronto diretto e le esercitazioni pratiche in aula, soprattutto per i ruoli strategici come il Datore di Lavoro, restano la modalità più efficace per l’acquisizione di competenze.
    • per le aziende della Regione Puglia e delle zone limitrofe (Molise, Basilicata e Campania), offriamo la possibilità di svolgere i corsi in presenza anche presso la nostra sala didattica. Oltre a rappresentare un vantaggio logistico, svolgere il corso in presenza da noi è anche un’opportunità per fare rete con altre aziende del territorio durante le sessioni congiunte di formazione.

2. Trasformare l’obbligo in investimento: le possibilità di finanziamento

L’aggiornamento normativo non deve rappresentare un costo ma un investimento: per questo, esistono diversi strumenti per finanziare la formazione obbligatoria:

  • Progetti Integrati: a seconda del settore e dell’incentivo utilizzato, il costo del corso può essere incluso in piani più ampi di sviluppo aziendale e consulenza, ottimizzando l’impiego delle risorse aziendali.
  •  Fondi Interprofessionali: Sono lo strumento più diretto per la formazione. Se la tua azienda versa il contributo 0,30% all’INPS, potresti avere la possibilità di accedere ai fondi accantonati per finanziare i corsi obbligatori.
  • Finanza Agevolata Regionale: in base alla regione in cui operi, strumenti come i bandi di finanza agevolata possono coprire i costi di formazione in ambito sicurezza. Tali misure possono includere anche il corso per Datore di Lavoro se inserito all’interno di progetti più ampi, come misure per la competitività aziendale o l’innovazione di processo.

Come verificare se la tua azienda è già conforme: i passaggi operativi e la checklist anti-rischio

Molte aziende rischiano inconsapevolmente di non essere in regola per due motivi principali: non ricordano la data esatta dell’ultimo corso del Datore di Lavoro o non hanno ancora aggiornato le figure chiave secondo i nuovi requisiti dell’Accordo 2025.
Ecco una breve Checklist Operativa Immediata per indirizzare il tuo percorso di adeguamento:

  1. Verifica la data dell’ultima formazione del Datore di Lavoro: questo è il punto di maggiore urgenza, in quanto determina se si rientri nella scadenza tassativa di Maggio 2026.
  2. Controlla le scadenze di tutte le figure chiave: effettua una ricognizione dello stato formativo di Preposti, Dirigenti, Addetti, RSPP/ASPP e CSP/CSE.
  3. Programma per tempo il percorso di adeguamento: in particolare i corsi che richiedono la formazione in presenza e che hanno disponibilità più limitata.
  4. Aggiorna la documentazione interna: assicurati che il Registro Formazione, l’Organigramma Sicurezza e il DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) riflettano il nuovo quadro normativo e lo stato aggiornato della Vostra formazione.

I 3 motivi per cui rimandare è estremamente rischioso

La domanda attuale da porsi non è “devo fare la formazione?” ma “posso permettermi di rimandarla?”.
La risposta è NO per tre ragioni fondamentali:

  1. Termini Rigidi: Le scadenze 2026 e 2027 non prevedono deroghe. La formazione obbligatoria è un adempimento stabilito per legge e il non rispetto delle date di scadenza è un fatto oggettivo che espone l’azienda a contestazioni.
  2. Possibili Sanzioni: L’inadempienza comporta, in caso di controlli, la responsabilità civile e penale del Datore di Lavoro, nonché l’applicazione di sanzioni amministrative, l’emissione di prescrizioni o, nei casi più gravi, la sospensione dell’attività lavorativa.
  3. Saturazione dei Calendari: Man mano che le scadenze si avvicineranno, la domanda di corsi e consulenza aumenterà in tutta Italia. Rimandare oggi significa rischiare di non trovare disponibilità o di dover pagare prezzi più elevati domani per un servizio frettoloso.

Vuoi sapere se la tua azienda rientra nelle scadenze 2026 o 2027?

In un panorama così rigido, ASCO Formazione è da anni il partner delle aziende italiane per affrontare la complessità normativa, garantendo:

  • Programmi conformi al 100% ai requisiti dell’Accordo 2025.
  • Docenti altamente qualificati secondo il D.I. 6/3/2013 e con esperienza di settore
  • Percorsi chiari, verificati e aggiornati in tempo reale, in linea con le evoluzioni normative.
  • Erogazione di formazione interaziendale e aziendale (su misura).
  • Supporto tecnico completo per le attività di verifica.

Verifica subito la tua posizione. La prima scadenza critica del 24 maggio 2026 non è una raccomandazione ma un termine tassativo. Per aiutarti a gestirla, abbiamo già attivato:

  1. Corso per Datori di Lavoro di 16 ore (nuovo percorso obbligatorio).
  2. Aggiornamento per chi ha svolto la formazione prima del 24 Maggio 2023.
  3. Supporto nella verifica delle scadenze e della documentazione interna.

Il nostro team è a tua disposizione per verificare in tempi brevi se la tua azienda rientra nella scadenza del 2026 o in quella del 2027.

Inviaci una mail, indicando:

  • Nome del Datore di Lavoro,
  • Data dell’ultimo corso (se disponibile),
  • Recapito telefonico per un contatto rapido.

Un nostro tecnico ti contatterà per verificare la conformità e indicarti il percorso corretto secondo il nuovo Accordo 2025.






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