L’adozione di criteri legati alla sostenibilità ambientale, alla responsabilità sociale e alla trasparenza gestionale non rappresenta più soltanto una scelta reputazionale, ma una precisa condizione d’accesso alle filiere di fornitura avanzate e alle gare d’appalto pubbliche. Per sostenere le imprese in questo percorso di adeguamento, la Camera di Commercio dell’Emilia (competente per le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia) ha approvato il Bando per la concessione di contributi alle imprese per l’ottenimento di certificazioni ambientali, etiche e sociali per la promozione dei valori ESG – Anno 2026 (Codice Progetto BC26).

La misura mette a disposizione delle organizzazioni del territorio un plafond complessivo di € 500.000,00, erogando contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili. Per le aziende che intendono implementare un Sistema di Gestione e ottenere la relativa certificazione di terza parte, si tratta di una concreta opportunità di dimezzare i costi di consulenza, formazione e audit.

Tuttavia, l’accesso alle risorse richiede il rispetto di precisi vincoli formali e la corretta predisposizione del piano di spesa prima dell’apertura ufficiale dello sportello telematico.

Il quadro sintetico del Bando BC26: dotazione, territori ed entità del contributo

Il Bando Certificazioni ESG 2026 si rivolge direttamente alle imprese che investono nella conformità a standard normativi riconosciuti a livello nazionale e internazionale. L’agevolazione è concessa nell’ambito del regime de minimis (Regolamento UE n. 2023/2831) e prevede parametri economici ben definiti:

  • Percentuale di copertura: 50% dei costi sostenuti (al netto di IVA).
  • Contributo massimo erogabile: € 14.000,00 per ciascuna impresa beneficiaria.
  • Investimento minimo ammissibile: € 5.000,00 (pari a un contributo minimo concedibile di € 2.500,00).
  • Premialità aggiuntiva: Ulteriori € 250,00 riconosciuti alle imprese in possesso del Rating di Legalità in corso di validità al momento della presentazione della domanda.

La presentazione delle istanze avverrà esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere. Le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 17 settembre 2026 e fino alle ore 16:00 del 29 settembre 2026.

La valutazione delle pratiche segue la procedura a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione, fermo restando un canale di priorità istruttoria riservato alle imprese che non hanno ricevuto contributi nell’edizione 2025 del medesimo bando (Codice BC25).

Chi può accedere: i requisiti per le aziende di Parma, Piacenza e Reggio Emilia

L’accesso al contributo è riservato alle Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese appartenenti a qualsiasi settore economico, a patto che risultino in possesso dei seguenti requisiti alla data di invio dell’istanza:

  1. Ubicazione territoriale: Sede legale e/o unità locale operativa (con esclusione delle sole unità adibite a mero magazzino o deposito) situata nella circoscrizione della Camera di Commercio dell dell’Emilia, ossia nei territori provinciali di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
  2. Stato camerale: Iscrizione attiva nel Registro delle Imprese e regolarità nel versamento del Diritto Annuale camerale.
  3. Regolarità contributiva: Posizione regolare attestata da DURC in corso di validità.
  4. Stato societario: Assenza di procedure concorsuali, fallimentari o di stato di liquidazione.

Sono tassativamente escluse le aziende prive di unità operative attive nelle tre province citate, gli enti pubblici e le società a partecipazione pubblica.

Sistemi di Gestione e Certificazioni ammesse dal finanziamento camerale

Il Bando BC26 individua un perimetro definito di schemi certificativi e modelli organizzativi rientranti tra le spese ammissibili. L’obiettivo dell’Ente camerale è sostenere sistemi capaci di generare un impatto strutturale sulla sostenibilità aziendale, articolata nelle sue componenti ambientali, sociali e di governance.

Schema / Norma di RiferimentoAmbito di InterventoVantaggi Operativi per l’Impresa
UNI/PdR 125:2022
Parità di GenereSgravio contributivo INPS (fino all’1%) e punteggi premiali nelle gare d’appalto pubbliche.
UNI EN ISO 14001:2015
Gestione AmbientaleControllo dei rischi ambientali, efficienza nell’uso delle risorse, qualifica nelle filiere industriali.
UNI CEI EN ISO 50001:2018
Gestione dell’EnergiaRiduzione dei consumi energetici, monitoraggio dei costi operativi e conformità per aziende energivore.
SA 8000
Responsabilità SocialeTrasparenza nella gestione della catena di fornitura, tutela dei lavoratori, etica d’impresa.
UNI EN ISO 14064-1:2019
Carbon Footprint d’OrganizzazioneRendicontazione e quantificazione delle emissioni di gas serra per piani di decarbonizzazione.
SRG88088 / Rating ESG
Governance della SostenibilitàAttestazione del livello di maturità ESG richiesto da istituti di credito e grandi committenti.

Parità di Genere (UNI/PdR 125:2022) e Rating ESG

La certificazione per la Parità di Genere secondo la prassi UNI/PdR 125:2022 rappresenta uno dei percorsi di maggior riscontro pratico. La sua adozione permette alle organizzazioni di accedere direttamente all’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (fino a un massimo di 50.000 euro annui per azienda) e di beneficiare dei punteggi aggiuntivi previsti dal Codice dei Contratti Pubblici. Il bando della CCIAA dell’Emilia consente di dimezzare i costi necessari per progettare il sistema e sostenere l’audit iniziale.

Certificazioni Ambientali ed Energetiche (ISO 14001, ISO 50001, ISO 14064-1)

Per le imprese del comparto manifatturiero, della logistica e delle costruzioni, l’implementazione della ISO 14001 (Ambiente) o della ISO 50001 (Energia) costituisce il presupposto per razionalizzare i consumi e rispondere ai capitolati dei clienti internazionali. Inoltre, la quantificazione della Carbon Footprint d’Organizzazione secondo la ISO 14064-1 stabilisce la base scientifica per calcolare l’impronta carbonica aziendale e pianificare interventi di riduzione mirati.

Le spese ammissibili e la regola vincolante del “Doppio Preventivo”

Per evitare la revoca o il rigetto dell’istanza in fase d’istruttoria, è indispensabile comprendere come deve essere strutturato il piano di spesa aziendale. Le categorie economico-tecniche riconosciute dal bando comprendono:

  1. Consulenza specialistica: Attività di gap analysis, mappatura dei processi, stesura della documentazione di sistema (Manuale, procedure, registri) e tutoraggio organizzativo.
  2. Formazione del personale: Interventi formativi mirati a trasferire le competenze necessarie al personale aziendale per la corretta applicazione delle procedure del nuovo Sistema di Gestione.
  3. Spese per l’Ente Certificatore: Oneri e diritti fatturati direttamente dall’Ente Terzo di Certificazione (accreditato ACCREDIA o membro degli accordi di mutuo riconoscimento IAF) per le verifiche ispettive di fase 1 e fase 2 e il successivo rilascio del certificato.
  4. Analisi e indagini tecniche: Eventuali indagini sul campo o analisi di laboratorio necessarie alla quantificazione degli impatti ambientali o energetici.                 
Componente del Piano di Spesa (BC26)Attività e Servizi InclusiInsieme Generano
Servizi AS.CO. FORMAZIONE
(Consulenza & Formazione)
• Consulenza e progettazione del Sistema di Gestione
• Formazione specialistica del team aziendale
• Esecuzione di Audit interni e Gap Analysis
Copertura del 50% a Fondo Perduto (prevista dal Bando per l’intero progetto di spesa)
Ente Certificatore• Verification Audit (Fase 1 e Fase 2)
• Rilascio ufficiale del Certificato

Perché la sola consulenza o il solo audit non sono sufficienti

Il testo del regolamento impone una condizione di ammissibilità vincolante: il progetto di spesa allegato alla domanda deve contenere obbligatoriamente sia i costi di consulenza/formazione che i costi per l’intervento dell’Ente Certificatore Terzo.

Una domanda di contributo contenente la sola fattura del consulente preparatore o, al contrario, la sola fattura dell’Organismo di Certificazione (senza il supporto specialistico o la formazione) viene considerata inammissibile.

È altrettanto fondamentale distinguere i ruoli degli attori coinvolti: le norme internazionali di accreditamento (tra cui la ISO/IEC 17021-1) vietano agli Organismi di Certificazione di erogare consulenza sui medesimi sistemi che andranno a valutare. Per questa ragione, AS.CO. FORMAZIONE opera in qualità di partner consulenziale e formativo indipendente, progettando la documentazione di sistema e affiancando l’azienda nel coordinamento con l’Ente di Certificazione prescelto.

Cronotabella verso il Click Day: la checklist per il 17 settembre 2026

Poiché le risorse disponibili (€ 500.000,00) sono assegnate secondo l’ordine cronologico di invio delle domande completate, la preparazione del fascicolo telematico deve avvenire con adeguato anticipo rispetto all’apertura dello sportello.

Tempistica / ScadenzaAzione Operativa di Accesso
Entro il 12 Settembre 2026Verifica prerequisiti amministrativi
Controllo della regolarità del DURC e del versamento del Diritto Annuale camerale.
Entro il 14 Settembre 2026Ottenimento del doppio preventivo formale
Acquisizione del preventivo di consulenza/formazione (AS.CO.) e del preventivo dell’Ente Certificatore.
15 – 16 Settembre 2026Pre-compilazione della pratica
Caricamento della documentazione e dei moduli sulla piattaforma ReStart di InfoCamere.
17 Settembre 2026 (ore 10:00)Invio telematico ufficiale (Click Day)
Invio definitivo dell’istanza al momento dell’apertura dello sportello.

Per farsi trovare pronti, i responsabili aziendali devono verificare l’avvenuto completamento dei seguenti passaggi:

  1. Verifica della regolarità amministrativa: Accertare la regolarità del DURC e la correttezza della posizione dei diritti camerali annuali relativi alla sede o unità locale interessata.
  2. Ottenimento del Preventivo di Consulenza e Formazione: Richiedere la redazione del piano d’intervento per lo sviluppo del Sistema di Gestione (ISO 14001, ISO 50001, UNI/PdR 125, ecc.) firmato dal fornitore di consulenza.
  3. Ottenimento del Preventivo dell’Ente Certificatore: Richiedere l’offerta formale all’Ente Terzo Accreditato contenente le giornate/uomo previste per le verifiche ispettive di certificazione.
  4. Predisposizione delle credenziali e bollo: Verificare la validità della firma digitale CAdES/PAdES del legale rappresentante e disporre del pagamento dell’imposta di bollo da € 16,00 tramite il sistema PagoPA.
  5. Caricamento preliminare: Utilizzare la funzione di pre-compilazione sulla piattaforma ReStart nei giorni precedenti il 17 settembre, per eseguire l’invio definitivo esattamente alle ore 10:00.

Un ulteriore elemento da considerare riguarda la fase esecutiva: il bando prevede che, in sede di rendicontazione finale (da effettuarsi entro il 30 luglio 2027), la spesa consuntivata e validata non possa risultare inferiore al 70% dell’importo ammesso in sede di concessione, pena la revoca integrale del contributo. È quindi essenziale stesurare preventivi realistici ed esecutabili.

Come AS.CO. FORMAZIONE affianca le imprese nell’accesso al bando

Come società specializzata nella consulenza direzionale, nei Sistemi di Gestione aziendali e nella formazione professionale, AS.CO. FORMAZIONE interviene al fianco delle imprese delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia per trasformare la partecipazione al bando in un progetto organizzativo concreto.

L’affiancamento si sviluppa attraverso un iter operativo strutturato:

  • Checkup di fattibilità immediato: Analisi preliminare dei requisiti aziendali e verifica dello stato d’adeguamento rispetto allo schema certificativo target (ISO 14001, ISO 50001, UNI/PdR 125, SA 8000).
  • Elaborazione del Progetto Tecnico e del Preventivo (entro 24-48 ore): Definizione analitica del piano di consulenza e formazione, con dettaglio dei deliverables (Manuale, procedure, audit interni) necessario per la domanda ReStart.
  • Coordinamento con gli Enti di Certificazione: Supporto all’azienda nell’interfacciamento con gli Organismi di Certificazione accreditati per l’ottenimento tempestivo del preventivo d’audit richiesto dal bando.
  • Implementazione e Formazione sul campo: Sviluppo operativo delle procedure del Sistema di Gestione, formazione specialistica del personale e affiancamento durante le verifiche ispettive ufficiali dell’Ente Certificatore.

Domande frequenti sul Bando Certificazioni ESG della CCIAA dell’Emilia (FAQ)

L’IVA rientra tra le spese finanziabili dal bando?
No. Il contributo del 50% viene calcolato esclusivamente sugli importi imponibili al netto dell’Imposta sul Valore Aggiunto, che rimane integralmente a carico dell’azienda beneficiaria.

È possibile presentare domanda se l’intervento di consulenza è già iniziato?
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dal 1° giugno 2026 e fino al 31 maggio 2027. Tuttavia, le fatture e i relativi pagamenti devono rientrare rigorosamente in questa finestra temporale e la domanda deve essere inviata prima della chiusura dello sportello camerale.

Cosa succede se l’azienda non ottiene il certificato entro i termini di rendicontazione?
La rendicontazione finale, da inoltrare entro le ore 18:00 del 30 luglio 2027, richiede l’allegazione della copia della certificazione rilasciata dall’Ente Terzo Accreditato. Senza il certificato rilasciato o in presenza di spese rendicontate inferiori al 70% di quelle ammesse, si verifica la decadenza dal contributo.

Una società di consulenza può rilasciare direttamente il certificato finale?
No. Per garantire la terzietà e l’imparzialità previste dalle norme ISO, la consulenza preparatoria (sviluppata da soggetti come AS.CO. FORMAZIONE) e la verifica di certificazione (svolta dall’Ente Certificatore Terzo accreditato) devono rimanere separate. Il bando richiede espressamente l’allegazione dei preventivi distinti per ciascuna attività.

Valuta lo Standard Ideale e Prepara la Tua Domanda per il Bando ESG

Accedere al contributo a fondo perduto del 50% (fino a un massimo di € 14.000,00) promosso dalla Camera di Commercio dell’Emilia richiede pianificazione e chiarezza sulla direzione organizzativa da intraprendere. Se la tua azienda dispone di una sede o unità locale nelle province di Parma, Piacenza o Reggio Emilia, AS.CO. FORMAZIONE mette a disposizione la propria consolidata esperienza nella consulenza ISO e nei Sistemi di Gestione per guidarti nella scelta dello standard più adatto alle tue esigenze e supportarti nell’avvio del percorso di certificazione.

Il nostro team è pronto ad affiancarti nella strutturazione del progetto e nell’elaborazione del preventivo d’intervento (consulenza e formazione) entro 24-48 ore, fornendoti la documentazione conforme da allegare alla domanda sulla piattaforma ReStart.

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